giovedì 16 novembre 2017

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Justice League, la recensione senza spoiler

Justice League recensione poster
Temevi fortissimo. Temevi fortissimo che Justice League fosse quell'ibrido assurdo che i trailer cercavano di propinarti, un'Avengersizzazione innaturale e coatta del mondo marroncino alla Snyder, un luogo così allegro che alle feste di compleanno si cantano i carmina burana. Le gag in bocca a Batman - a Batman! - dopo avergli visto smitragliare la gente. Aquaman surfista di parademoni e tutto il resto. Il fatto che il lutto di Zack Snyder l'abbia costretto a mollare a un certo punto il progetto nelle mani proprio di Joss Whedon (accreditato come co-sceneggiatore della pellicola), lasciandogli facoltà di aggiungere una serie di scene extra, non faceva che accrescere questo timore. Ti aspettavi insomma di trovarti di fronte a un Avengers della DC ambientato in un mondo in cui non c'è spazio per gli Avengers e i loro colori. Ché già il poster qui sopra, così saturo da far diventare Batman blu, era una minaccia, non una promessa. Ti aspettavi di assistere al parto del figlio di un ippopotamo e di una giraffa, metti. E in effetti così è stato. Ma no, decisamente non nella misura in cui temevi. Perché sì, non è affatto un film perfetto e - anzi - ha un paio di problemi belli grossi, ma nel complesso Justice League non ti è dispiaciuto. Almeno per alcuni aspetti, l'hai trovato moderatamente riuscito. Frena un attimo: è forse questa una di quelle recensioni complicate che poi la gente precipitevolissima legge solo il voto alla fine, si fissa su quello e se ne sbatte delle migliaia di caratteri che, sulla scorta dei tuoi gusti, giustificano quel numero di presidentesse? Sì, ovvio [...] 
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Marvel Super Heroes, il nuovo album di figurine Panini sugli eroi Marvel

Marvel Super Heroes album figurine Panini
C'è in edicola questo nuovo album di figu Panini sugli eroi Marvel. E sì, è figo perché molti di quegli sticker riproducono delle cover classiche degli anni 70, e ci sono le card in cartoncino con altre copertine celebri. Marvel Super Heroes è un album di figurine praticamente identico concettualmente a quello di Tex uscito due anni fa: ci sono le tasche per le card, le figurine con effetto ruvido, quelle metallizzate e un fumetto da completare (scritto da James Robinson e disegnato da Chris Samnee). E siccome ti hanno regalato l'album, in due versioni, e un intero box di figu con il quale l'hai quasi completato, hai pensato di mostrarvi il tutto con un bel video munito di simpatica musichina (non è vero). A morte McPupazzo, viva sempre Spider-Man 2099. E il video? Eccolo! [...]

mercoledì 15 novembre 2017

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Superman, Hulk e altri 30 tizi che hanno impugnato il Martello di Thor

Thor 30 eroi che hanno usato il suo martello
In origine doveva essere uno degli argomenti del 20 cose che forse non sapevate su Thor Ragnarok. Solo che il film ti ha depresso talmente tanto che non avevi voglia di scriverci un 20 cose, così è rimasto solo questo punto. Un listone che risponde alla domanda: quanti tizi nel Marvel Universe (e non solo) hanno sollevato Mjolnir, il Martello di Thor? E la risposta è "un frappo". Ecco dunque un elencone di almeno trenta supertipi diversi che si sono fatti i ganassa con il martello del Dio del Tuono. O se ne sono fatti fare un altro per i cavoli propri, del tutto [...]

martedì 14 novembre 2017

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10 sigle dei cartoni talmente tristi che vi disintegreranno la giornata

Giusto ieri, a proposito dei Cavalieri dello Zodiaco scrausi di Saintini, si parlava della Balena Giuseppina. Sì, non c'entra una well-loved, ma è così che funzionano le cose da queste parti, non fate troppo caso. Hai pensato allora, per rallegrare questo martedì mattina di un mese notoriamente giulivo in cui tutti sono raffreddati, litigano con i termosifoni e vengono eliminati dai mondiali da una squadra in cui il portiere non sa neanche tenere in campo una rimessa dal fondo che sia una, con una raccolta di sigle di cartoni animati tristi. Molto tristi. Di quelle che poi vi fanno piangere in ufficio o in metro e fate pure la figura delle persone sensibili, anche se siete delle belve feroci come minolli selvatici. Mano ai fazzoletti e, per l'amor del cielo, usate delle cuffiette, se non volete causare un'epidemia di depressione [...]

lunedì 13 novembre 2017

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Asterione del Segugio e Moses della Balena (Saintini, figli di un'Atena minore - 7)

A quasi due anni di distanza dall'ultima volta, quando si era preso per il culo il Cavaliere della Fiamma, riparte Saintini, la rubrica sui Cavalieri dello Zodiaco campioni di figurimmè. Dopo il nemico giurato della Forestale, tocca stavolta a due Cavalieri d'Argento apparsi subito dopo la morte di Eris della Lucertola il Naturista, e morti come due poveri stronzi nell'arco di mezza puntata ciascuno. Signori e andromede, ecco la triste storia dei potentissimi (#uhguarda) Asterione del Segugio e Moses della Balena (episodi 24 e 25) Cavalieri d'Argento così scappati di casa che s'erano sbagliati, le loro armature non erano davvero d'argento, ma di carta alluminio [...]

venerdì 10 novembre 2017

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Thor, Visione, 4 Hoods, Nathan Never, Morgan Lost, Secret Empire, Lazarus Ledd e tanto altro!

Prima tornata di Microletture post Lucca, con tutto quello che sei riuscito a smaltire in una manciata di giorni. Cioè poco, cioè c'hai ancora la megapila di albi e volumi che torreggia accanto al letto ricordandoti Pisa. Oh, d'altronde c'era pure in Mazinga Z Infinity una scena ambientata a Pisa (davvero), è tutto collegato. Questa volta parliamo di: i numeri 0 bonelliani di 4 Hoods, Creepy Past, Morgan Lost Dark Novels; Dylan Dog #374 e la sua copertina urlante; Nathan Never Rinascita #6; Lazarus Ledd #152; Spider-Man Collection - Le Graphic Novel; Il Mitico Thor Ragnarok; Visione vol. 2; Secret Empire #0. Hey! Ho! Diamociunamo'! [...]

giovedì 9 novembre 2017

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Super Mario Odyssey, Cuphead, South Park Scontri Di-Retti, LEGO Ninjago Movie (Videogiochismi)

Ma facciamo che Videogiochismi, il cui primo, pavidoBanner post è apparso a queste coordinate giusto un mese fa, diventa tipo una rubrica mensile? Un appuntamento fisso in cui fare il punto su tutto quello che si è giocato - te e voialtri cultori della videoludodeboscia - nelle settimane precedenti? Eddai. Essù. Ché tanto poi se ti scocci, fai sempre a tempo a scordartene e infilarla tra le rubriche rimaste appese alla propria manicure perfetta (cit. cult. Tessera da antrista stracciata a chi non ha letto quel romanzo). Dunque, rullo di tavuti, oggi si parla di: Super Mario Odyssey, Cuphead, South Park: Scontri Di-Retti, The LEGO Ninjago Movie Video Game, Se mi ami non morire. Non conoscete quest'ultimo titolo? Male, ma rimediamo subito. Prima, però, il motto della rubrica: chi non salta un niubbo è, è [...]

martedì 7 novembre 2017

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Mazinga Z Infinity, la recensione senza spoiler

Mazinga Z Infinity poster recensione
Anche se - in una situazione diametralmente opposta rispetto a quanto accade in patria - lo Z è il meno amato dei Mazinga nel nostro paese, in quanto arrivato tardi e già vecchietto dentro e soprattutto fuori, incapace di reggere il confronto con il Grande e Goldrake, è pur sempre un Mazinga. E basta la sua promessa di rochettopaaànciii urlati nella sigla originale, di piscine che si dischiudono sprecando miliardi di ettolitri di acqua comunale ogni santa volta, di un nuovo circo dei calci in culo conditi dal fuoco di una piastra pettorale per trascinare al cinema, a una settimana dal lancio e in un lunedì pomeriggio piovosissimo, una ventina abbondante di ultraquarantenni. Qualcuno ha portato anche i figli rEgazzini, che immagini si godranno quello spettacolo di mostri, violenza, donnine sexy e nudo robotico full frontal so typical delle robe nagaiane. Perché Mazinga Z Infinity è un nuovo film di Mazinga, 45 anni dopo il debutto dello Z, e anche se Go Nagai non c'ha messo mano, è tutto un minestrone fan service liofilizzato, come i risottiniknorr, di facce, temi, situazioni e bocce (poche) da opera di Nagai. Un grande trionfo del tistodandoquellochevoleviringraziami in cui, nel mezzo, si prova a infilare anche una storia che non risulti né facilona, ingenua e sostanzialmente stupida come spesso accadeva con i robottoni anni 70 (pur con tutto l'affetto del mondo, diciamocelo), né un pippone galattico alla Evangelion che narcotizzi il pubblico come uno Shinji che suona il pianoforte. Hai detto niente [...]